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Animali

Carolyn Resnick method

Il metodo codificato da Carolyn Resnick (Carolyn Resnick method) nasce dall’esperienza personale della stessa quando, poco più che bambina, decise di avvicinarsi al mondo dei cavalli in modo del tutto nuovo.

La Resnick, cresciuta ai confini del deserto californiano negli anni 50, vive a contatto con i cavalli fin da piccola, ma riesce a raggiungere, anni più tardi, il suo obbiettivo di entrare a far parte di un vero e proprio branco di cavalli selvaggi, impresa che a tratti pareva impossibile, ma che era l’unico traguardo che avrebbe potuto soddisfarla appieno.
Carolyn Resnick method 7Mettendo in gioco tutte le competenze acquisite nel tempo, la passione, il coraggio e la forza di volontà Carolyn riesce a farsi accettare nella comunità equina da lei scelta diventando un individuo parte, in tutto e per tutto, del branco.

Grazie a quest’esperienza che oggi forse risulterebbe quasi impossibile da compiere, Carolyn è riuscita a mettere a punto un metodo basato su quanto imparato nella sua convivenza con i cavalli selvaggi.
Tutto questo e molto altro è raccontato nel romanzo autobiografico “Naked Liberty” (tradotto in lingua italiana e dal titolo “Nuda libertà”). Una lettura stimolante ed emozionante per chiunque ami i cavalli e si interessi del loro modo di comunicare.

Nasce così il Carolyn Resnick Method che si articola in 7 rituali definiti “dell’abbeverata”: uno schema che permette a chiunque voglia comprendere e parlare il linguaggio dei cavalli di imparare seguendo un percorso a tappe ben definito
Ciò che trovo veramente affascinante del metodo nato dall’esperienza di Carolyn è il concetto importantissimo di libertà.
Quanti di noi si fanno effettivamente delle domande su questa cosa? Insomma, ci siamo mai chiesti che cosa significhi per il nostro cavallo essere libero?


Carolyn cerca di spiegarci quest
o importantissimo punto cardine per chiunque voglia relazionarsi ai cavalli instaurando un legame con loro senza utilizzare né corde né capezze varie.

Il suo obbiettivo è quello di ottenere un contatto con il cavallo indipendentemente da addestramento e costrizioni di qualsiasi genere: un metodo quindi accessibile a chiunque abbia la sensibilità e la volontà necessarie per metterlo in pratica; non si tratta di sottosella costosi o stivali griffati dei quali ai cavalli interessa ben poco.

Viene ricodificato il linguaggio equino includendo nuovi concetti rispetto alla tipica “dominanza” di cui si sente molto parlare: l’esempio utilizzato da Carolyn è quello di un gruppo di cavalli vicini ad una fonte d’acqua che stabiliscono, comunicando, le loro gerarchie.

Il risultato è quello di una danza sinuosa e silenziosa piena di significati, ma priva di parole direttamente comprensibili per gli umani.

 

Un metodo basato sulla semplice osservazione silenziosa del mondo equino e sulla grande sensibilità necessaria a cogliere le sfumature delle relazioni.

Qui potete trovare il blog di Carolyn Resnick: uno spazio web completo di preziose indicazioni sul metodo, materiale e informazioni per chiunque fosse interessato ad approfondirlo seguendo, eventualmente, anche dei corsi.
La chiave per ridare la libertà ai nostri compagni equini; ho trovato il libro estremamente interessante e ritengo che tutto il metodo abbia un che di affascinante proprio per il concetto di “Liberty” che viene raramente citata in altri metodi (vedi Parelli) o che, più semplicemente, spesso è considerata un traguardo o un momento di transizione, mentre invece per Carolyn è la base, l’inizio e l’obbiettivo del viaggio.
Credo che in questo caso si possa parlare tranquillamente di HORSEMAN, uomo cavallo.

Dal blog di Francesca Bonvini Ilmondooltrelostacolo.blogspot.com.au

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