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Astrologia umanistica

Perché ancora tanta violenza sulle donne? Di Lidia Fassio

Nell’ultimo decennio la cronaca ha registrato un aggravarsi continuo  della violenza sulle donne. Gli uomini sembrano diventati incapaci di accettare un rifiuto perché, in quasi tutti i casi, si tratta di donne che hanno cercato di chiudere una relazione con un compagno  violento e che, dopo tanti abusi, sono state uccise.

Ciò che colpisce è l’intensità e la crudeltà con cui violenze di ogni tipo, psicologiche, fisiche e sessuali vengono perpetrate in nome dell’amore, come se questa parola avesse qualcosa a che fare è con questi atti. I giornali definiscono questi fatti “delitti passionali” ma, anche in questo caso, questa parola non può giustificare atti barbarici che, in realtà, sono dovuti ad una cronica mancanza assoluta di cultura e di rispetto verso le donne che, alcuni uomini, continuano a  considerare una loro proprietà  che non può decidere della propria vita per cui non ha diritti e ancor meno può avere sentimenti.

La domanda che viene spontanea  è la seguente: “ma perché l’uomo è ancora preda degli  istinti più brutali che nascono da un tessuto di  aggressività, di odio, di rancore e di possesso che sembrano non aver avuto accesso ad una coscienza civile? Perché tanti anni di cultura non sono riusciti a sviluppare all’interno la capacità di padroneggiare la parte più violenta della virilità?”

Ares

Astrologicamente parlando il lato grezzo e violento del maschile è simboleggiato da Marte e da Chirone; Marte sappiamo che simboleggia la virilità ma anche l’aggressività e la forza o l’aggressività di un uomo; sappiamo che, se non entra pienamente nella coscienza, può agire sotto l’impeto delle pulsioni di Plutone e compiere gesti assolutamente inconsulti; Chirone è invece un piccolo corpo celeste che appartiene al gruppo dei centauri che abitano normalmente una zona dello spazio che sta oltre Plutone: la fascia di Kuiper. I centauri erano famosi per l’ aggressività, la violenza, la capacità di razziare e per gli stupri. Vivevano in Tessaglia, una zona che i greci consideravano “senza legge” il che simboleggia una terra dove non è giunta la civiltà e, per dirla in chiave psicologica, non si è sviluppato il Super Io che è la capacità di agire sui propri istinti in nome di valori che si sono sviluppati nel lungo iter educativo.

Questo piccolo corpo celeste  simboleggia nel suo lato ombra  la sfera più selvaggia ed incivile del maschile che, può anche stare a lungo seppellita al di sotto della coscienza, pronta però a scattare quando l’uomo viene toccato in quella che ritiene essere una sua proprietà o, peggio ancora, quando è convinto di avere il diritto di poter fare della donna ciò che desidera.

Chirone e Achille

L’aspetto Chironiano ombra è senza dubbio un contenuto  che giace nell’inconscio collettivo e che, di tanto in tanto si mostra, soprattutto in occasione di  guerre e conflitti che spingono i  vincitori a stuprare le donne dei popoli sconfitti, considerandole bottino di guerra.

Gli uomini dovrebbero interessarsi di questa parte onde evitare di essere fagocitati e di abbattere, in un istante i tanti anni di civiltà che avrebbero dovuto portare alla capacità di gestire proprio gli istinti più brutali e terrifici. In caso contrario nessuno può sentirsi al sicuro perché i comportamenti più terrifici possono eruttare e abbattere tutto ciò che si è costruito a fatica.

Perché molti uomini non hanno sviluppato un Super Io? Perché si comportano come se non fossero in grado di tollerare una frustrazione? Perché però questo lato  selvaggio e inconfessabile viene indirizzato prevalentemente nei confronti del mondo femminile? Forse perché c’è ancora il vecchio retaggio che le donne non possano lasciarli in quanto sono una loro proprietà.

Questo denota non solo la loro enorme fragilità ma anche l’incapacità a incassare un rifiuto e a pensare che la donna possa scegliere altrimenti e, soprattutto, che possa rifarsi una vita di relazione con un’altra persona.

Ares, Marte

Nella storia gli uomini non si sono mai confrontati con l’abbandono perché non esisteva la possibilità che le donne potessero lasciare un matrimonio o che potessero scegliere diversamente a causa delle condizioni sociale che impedivano loro di essere indipendenti dal punto di vista economico.

Oggi le cose sono molto diverse ma, nonostante i grandi passi che sono stati fatti,  continuiamo ad assistere  a fatti che ci fanno ritornare al medioevo. Gli omicidi, gli sfregi con l’acido sono sicuramente i fatti più eclatanti ma, dietro a questi, ci  sono ancora tantissime  violenze considerate minori e sono quelle che non fanno cronaca perché non vengono denunciate anche se toccano ancora tantissime donne.

Perché l’uomo che dice di amarle diventa il suo carnefice?

La mia prima riflessione  va prima di tutto alle madri che continuano ad allevare  figli maschi incapaci di rispettare le donne; forse qualcosa deve cambiare anche in questo ambito.

La seconda riflessione va agli uomini che, per primi, dovrebbero condannare pubblicamente questi gesti in modo da contribuire essi stessi allo sviluppo di una coscienza diversa.

Contatti:   info@lidiafassio.it

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Violenza sulle donne,

 

 

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