10201629747936549
Donna

Grazia Deledda, una scrittrice sarda da Nobel

Grazia Deledda, la nota scrittrice verista nata in Sardegna e famosa in tutto il mondo. L’unica scrittrice italiana a vincere il Nobel per la letteratura del 1926.

I suoi romanzi sono avvincenti emozionanti, carichi di storia, umanità e realismo.

Come non ricordare il discorso che fece quando vinse il Nobel. Parlò di Sardegna e gente savia, gente violenta e artisti produttivi.

I suoi libri sono avvincenti ed emozionanti.

Nata a Nuovo il 28 settembre 1891 in una famiglia di 7, lei la quinta. Famiglia benestante, e Grazia Deledda poté frequentare le scuole fino alla quarta elementare, per proseguire poi gli studi con un precettore. In quell’epoca, le ragazze non potevano frequentare studi superiori. Una cultura soprattutto letteraria acquisita in casa da autodidatta.

Di carattere introverso affrontò le vicissitudini famigliari con coraggio. Un fratello arrestato per furto, un altro alcolizzato e il padre morto prematuramente quando Grazia aveva solo 21 anni e la famiglia cadde in un periodo di difficoltà economiche fino a quel momento sconosciute. Morì in giovane età anche la sorella Vincenza.

La sua carriera di scrittrice iniziò presto, pubblicò la sua prima opera nel 1886, a soli quindici anni. Due anni dopo iniziò a collaborare con giornali e riviste italiane. Poi iniziò a crescere ed essere conosciuta e amata.

La narrativa verista e appassionata della scrittrice fu valutata positivamente dalla critica italiana ed estera e quando nel 1926 venne consacrata con il Nobel per la letteratura, la gioia ma anche lo stupore fu immenso.

Fino ai nostri giorni Grazia Deledda è l’unica scrittrice italiana ad aver ricevuto un riconoscimento così importante.

Ripercorrendo la sua storia, troviamo il suo primo successo riconosciuto che fu Anime oneste nel 1895, nel 1899 si sposò con Palmiro Madesani e si trasferì a Roma. Deledda continuò a scrivere e pubblicare romanzi di successo. Nel 1903 uscì Elias Portolu e grazie anche al successo ottenuto, la scrittrice intensificò e si dedicò con maggior impegno alla scrittura.

Scrisse moltissime opere, tra le quali ricordiamo Dopo il divorzio, Cenere, L’Edera e il notissimo Canne al vento.

Il suo successo consentì al merito di lasciare il suo lavoro e dedicarsi a lei interamente, in qualità di agente.

Pubblicò in tutto 56 opere.

Il Nobel per la Letteratura del 1926 consegnato nel 1927 con la citazione che segue:

“per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano”

Grazia Deledda morì di malattia il 15 agosto 1936. Ultimo romanzo pubblicato fu Cosima, quasi Grazia un racconto autobiografico che fu pubblicato postumo e incompiuto.

Le opere

  • Nell’azzurro 1890,
  • Stella d’oriente/Ilia di Saint-Ismael 1890,
  • Fior di Sardegna 1891,
  • Racconti sardi 1894,
  • Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna 1894,
  • Anime oneste 1895,
  • La via del male 1896,
  • L’ospite 1897,
  • Paesaggi Sardi 1897,
  • Il tesoro 1897,
  • Le tentazioni 1898,
  • Nuova Antologia 1899,
  • La giustizia 1899,
  • Giaffah 1900,
  • Il vecchio della montagna 1900,
  • Elias Portolu 1900,
  • La regina delle tenebre 1902,
  • Dopo il divorzio 1902,
  • I giuochi della vita 192,
  • Cenere 1904,
  • Nostalgie 1905,
  • L’ombra del passato 1907,
  • Amori moderni 1907,
  • Il nonno 1908,
  • L’edera 1921,
  • Il nostro padrone 1910,
  • Sino al confine 1910,
  • Nel deserto 1911,
  • Colombi e sparvieri 1912,
  • Chiaroscuro 1912,
  • Canne al vento 1913,
  • Le colpe altrui 1914,
  • Marianna Siraca 1915,
  • Il fanciullo nascosto 1915,
  • L’incendio nell’oliveto 1918,
  • Il ritorno del figlio 1919,
  • La bambina rubata 1919,
  • La madre 1920,
  • La grazia 1921
  • Il segreto dell’uomo solitario 1921,
  • Il Dio dei viventi 1922,
  • Il flauto nel bosco 1923,
  • La danza della collana 1924,
  • La fuga in Egitto 1925,
  • Il Sigillo d’amore 1927,
  • Il paese del vento 1931,
  • La vigna sul mare 1932,
  • Sole d’estate 1933,
  • L’argine 1934,
  • La chiesa della solitudine 1936,
  • Cosima 1937

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *