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Arte e poesia

Imperdibile il recital per violoncello e pianoforte. Appuntamento il  6 aprile a Cernusco sul Naviglio

ATMOSPHÈRES” Porgendo l’orecchio al passato… Il Rotary Club Della Martesana Milanese sensibile alla bella musica ed ai beni culturali del territorio organizza il Recital per Violoncello e Pianoforte il 6 aprile 2019 alle ore 21:00 finalizzato alla raccolta di fondi per la Parrocchia Madonna del Divin Pianto – Via Gozzano 9 – Cernusco sul Naviglio

A tre giorni dal recital per violoncello e pianoforte “ATMOSPHÈRES” abbiamo intervistato per voi Simona Rosella Guariso.

Ha appena terminato le prove con David Steven Tabbat e la sua stanza ancora risuona dell’intreccio di note che comporranno il concerto “ATMOSPHÈRES , porgendo l’orecchio al passato

Partirei proprio da qui chiedendo il perché di questo titolo e come è nata la scelta dei brani

SRG “Atmosphères” nasce dall’idea di David Steven Tabbat, entrata fin da subito nel mio cuore. All’unisono la scelta dei brani che, come risuona dal titolo, invitano il pubblico a calarsi nelle atmosfere intime del buon salotto del tardo ‘800 e primo ‘900. Sono splendide miniature, un vero microcosmo di grande fascino. Compaiono autori soprattutto francesi, come G. Fauré, C. Debussy, C .Saint – Saëns, un Adagio di J.S. Bach apre la serata come una specie di “benedizione” sulla casa e, a completare il programma, un’opera di R. Schumann, compositore tedesco da sempre caro al gusto francese. Nel 2000 la tua composizione “Poiein”, per voce recitante, violoncello e pianoforte è stata eseguita nella sala Puccini del Conservatorio di Milano. Anche se da allora hai sperimentato diverse sonorità, collaborando con diversi musicisti, il violoncello sembra essere una voce che ami abbinare al pianoforte.

Che rapporto hai con questo strumento?

SRG Correva l’anno 1986 e come studentessa di Pianoforte del Conservatorio di Milano, ebbi l’occasione di ascoltare dal vivo le prove dell’Orchestra dei giovani allievi. Sopraggiunse alle mie orecchie un tema, affidato ai violoncelli, della Sinfonia “Incompiuta” di F. Schubert che mi fece restare incantata. Fui rapita dal suono seducente di quello strumento, così vicino alla voce umana e così lontano dal mio Pianoforte. Da quel preciso momento entrò a far parte del mio amato universo musicale. E’ proprio attraverso il brano “Poiein” che ho espresso l’amore dei miei tre strumenti: il Pianoforte, il Violoncello e la Voce recitante. Le tre “corde” che nella mia anima dialogano nella bellezza dei colori, della poesia e delle emanazioni.

………

Riportiamo ancora di seguito la presentazione dell’evento di David Steven Tabbat.

ATMOSPHÈRES” Porgendo l’orecchio al passato… I brani che compongono il programma del presente recital hanno origini varie. Alcuni (fra i quali l’”Élégie” di Fauré e l’”Allegro appassionato” di Saint-Saëns) nascono proprio per violoncello e pianoforte. Altri invece (come i “Fantasiestücke” di Schumann, composti per clarinetto e pianoforte, o il “Larghetto” di Vivaldi, scritto per violino ed archi) furono destinati a strumenti diversi sia dal violoncello, sia dal pianoforte. E “Après un rêve” di Fauré fu composto per la voce umana, sempre accompagnato dal pianoforte. Ciononostante, tutti i pezzi in programma, a prescindere dalla loro destinazione originale, si prestano bene all’esecuzione sul violoncello, assecondato dal pianoforte, il quale ha, a volte, molte cose da dire anche per conto proprio, com’è il caso nei “Fantasiestücke”. Un siffatto programma ci riporta sia alla gloriosa tradizione Ottocentesca della “Hausmusik”, musica da suonare e da ascoltare in casa, sia ai fasti dei recital in teatro dei celebri virtuosi dell’Ottocento e del Novecento (quali, ad esempio, Fritz Kreisler o Jascha Heifetz).

Buon ascolto!

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