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29 maggio 1917: 100 anni fa nasceva John Kennedy

 

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Kennedy
Con Kruscev, Presidente URSS
Dallas, pochi attimi prima
I giovanissimi fratelli John e Robert
Il discorso a Berlino Ich bin ein berliner
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Marilyn Monroe, HAPPY BIRTHDAY
John e Jackie
JACQUELINE KENNEDY JOHN CAROLINE
jacki kennedy

John Kennedy – Il 29 maggio 1917 nasceva John Fitzgerald Kennedy, a Brookline nel Massachussets, da una ricca famiglia cattolica di origine irlandese.

La sua immagine è rimasta per molti anni e per intere generazioni un simbolo di speranza, di possibilità di raggiungere i propri obiettivi, di uscita dal clima della Guerra Fredda che opprimeva il mondo, seppure Kennedy non sia stato estraneo ad alcuni momenti di forte tensione internazionale.

La forza politica di Kennedy si basa sul cambiamento, su quella che chiamò la Nuova Frontiera. Dare una svolta al Paese, sia in politica estera, in piena Guerra Fredda, con il disarmo nucleare e una politica distensiva, sia in politica interna con interventi su istruzione, parità dei diritti delle donne e lotta alla discriminazione razziale, chiamando a sostegno anche la moglie dell’allora carcerato Martin Luther King.

Quello che ebbe molta importanza fu la sua immagine verso il grande pubblico: quella di un uomo bello, ricco, di successo, di sua moglie Jacqueline Bouvier, vera first lady capace di produrre una forte immagine di se’ e della coppia, ma anche delle sue, numerose, amanti tra le quali la più famosa, e nota anche allora, fu Marilyn Monroe.

Kennedy fu presidente per mille giorni soltanto, ma il suo impatto comunicativo sulla opinione pubblica americana e mondiale fu talmente innovativo e potente, che ancora oggi è una dei presidenti USA più ricordati e amati.

Partecipò attivamente alla 2^ Guerra Mondiale e fu ferito in combattimento alla spina dorsale.

La famiglia puntò su di lui dopo la morte del fratello maggiore e sulla sulla sua carriera politica. Deputato del Massachusetts nel 1946 per il partito democratico, senatore nel 1952 e di nuovo nel 1958. Nelle elezioni presidenziali del 1960 combatté contro il repubblicano R. Nixon. E’ rimasto storico il dibattito in tv (uno dei primi confronti trasmessi negli USA) in cui la sua simpatia e la sua giovinezza ebbero la meglio su un avversario più impacciato e meno telegenico.Grazie al carattere liberale e progressista dei suoi orientamenti, alla sua abilità nel conciliare l’intransigente fedeltà ai principî della separazione fra Stato e Chiesa con l’adesione alle aspettative del forte elettorato cattolico (che formava i due quinti di tutto l’elettorato democratico), K. l’8 novembre 1960 venne eletto alla Casa Bianca, con un minimo scarto di voti popolari (poche centinaia di migliaia), ma con larga maggioranza dei voti elettorali. Kennedy entrò in carica il 20 gennaio 1961.

Qui adottò una serie di provvedimenti  sociali quali l’aumento dei sussidi ai disoccupati, delle pensioni di assicurazioni sociali, del salario minimo; aumento delle spese per la viabilità, ospedali, scuole, ecc., e per l’esplorazione dello spazio; contributi federali per la ricerca scfu sempre Cubaientifica e per i comuni, mutui a interesse di favore per le abitazioni; aumento sino a 50 miliardi per il 1963 del bilancio della difesa, con conseguenti ordinazioni alle industrie. La recessione si esaurì subito, la disoccupazione scese sotto i 4 milioni Con forti investimenti sul piano militare contribuì a riorganizzare le forze armate e contemporaneamente promosse forti investimenti sulla Nasa volte a ridurre il divario rispetto ai successi sovietici.

Il confronto con l’URSS divenne tesissimo quando il 17 aprile 1961 un migliaio di esuli cubani, appoggiati dalla CIA sbarcarono a Cuba dove furono sgominati alla Baia dei Porci. John Kennedy si assunse la responsabilità dell’impresa e anche del suo abbandono.

La tensione con l’URSS arrivò a livelli altissimi sfiorando la tragedia nucleare e fu sempre Cuba il punto nevralgico.  Nell’autunno del 1962 l’installazione di missili a Cuba da parte dei sovietici trovò John Kennedy pronto alle misure estreme: l’URSS si indusse a ritirare le postazioni missilistiche dall’isola (ottobre 1962), con conseguente certa distensione con gli S.U.A. per tutto il 1963. Per contrastare l’espansione comunista nell’Asia sud-orientale, Kennedy applicò la pratica del “contenimento”: difese la Cina nazionalista e la Corea del Sud; inviò truppe nel Vietnam del Sud per addestrare quelle locali impegnate contro i guerriglieri vietcong. Nell’America Latina, considerata da K. “la zona più critica del mondo”, per fronteggiare sia la reazione dei militari sia il castrismo, John Kennedy creò, a Punta del Este, la cosiddetta Alleanza per il Progresso (agosto 1961), con la quale gli S.U.A. s’impegnavano a investire in 10 anni 20 miliardi di dollari per lo sviluppo economico dell’America Latina.

 

 

John Kennedy

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