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Costume

La donna di potere ha un brutto carattere?

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Charlene de Carvalho Heineken (Heineken) - 8^
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Massimiliana Landini Aleotti (Menarini) - 10^
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Zhou Qunfei (Lens Technology) - 11^
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Il potere femminile è assai temuto, prima di tutto dalle stesse donne che non amano la donna di potere. Si può chiamare pregiudizio? certamente. E’ pensiero comune che la donna di potere ha un brutto carattere, questo pensiero è assai diffuso e sentito in profondità. Raramente viene espresso con chiarezza, ma tutte noi siamo attraversate da questa idea.
Astuzia e scaltrezza che vengono attribuite a chi esercita ma soprattutto ottiene il potere, sono considerate dalla morale comune frutto di un patto con il diavolo che, nel profondo, per ragioni culturali e sociali, le donne non accettano.

Il tutto avviene a livello inconscio, ma emerge quando una donna ottiene un ruolo o viene promossa. Vengono scambiati sguardi “significativi” quando una collega viene promossa. Cosa avrà mai fatto? Sarà andata a letto con qualcuno? È “parata”? Ha conoscenze? Il padre ha un ruolo nella cosa? Questi sono i pettegolezzi che “girano” quando una donna ottiene un ruolo o acquisisce potere.
Ed è anche per questo, che le donne si autolimitano, non chiedono e non cercano di emergere nel lavoro. Si teme il sottile pregiudizio, l’etichetta di “stronza” che nessuno vuole. Perché di un uomo si dice che è “tosto”, di una donna si usano termini non proprio lusinghieri.
Avviene poi che una donna che emerge, una rarità da noi, si cali nel ruolo e cambi il suo carattere diventando più dura. Un po’ per allinearsi al pensiero comune, un po’ perché si teme di essere considerate deboli di carattere in quanto donne, e quindi si eccede nel comportamento opposto, guadagnandosi così l’etichetta di “donna di potere con brutto carattere”.
E’ giustificato questo pregiudizio?
Probabilmente si. Perché nella società, soprattutto se latina, effettivamente spesso sono le figure sopra specificate che ottengono i ruoli di potere. Intendiamoci, vale anche per gli uomini, perché da noi la carriera passa dalle conoscenze prima di tutto, che siano amicali o parentali. La differenza in questo caso è solo la valutazione morale sociale. Per l’uomo è positiva, per la donna no. La donna di potere è sottoposta a valutazione sociale non buona.
Cambierà nel tempo?
Si, si può pensare che cambierà. I ruoli si stanno lentamente ma inesorabilmente modificando. Troviamo aziende e società nate da donne e famiglie sostenute dal lavoro domestico degli uomini. Ciò avviene soprattutto nel nord Europa, ma come fu per i barbari qualche secolo fa, tutto scende e prima o poi arriva anche da noi.

 

donna di potere

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