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Nuova era

Serendipità, fare scoperte senza cercarle..

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Alcuni ricercatori hanno la capacità di fare scoperte inaspettate, questa dote si chiama serendipità o serendipity. Intanto che si cerca qualcos’altro, un misto di fortuna, coincidenza, capacità di osservazione, intuito, ingegno, consente di “vedere” qualcos’altro. Scoperte scientifiche anche importanti sono avvenute in questo modo.

Per citare alcune famose scoperte avvenute in questo modo, pensiamo a Cristoforo Colombo, che cercando la strada per le Indie, ha trovato e scoperto l’America. La penicillina, scoperta da Alexander Fleming durante un errata operazione di disinfestazione. E il Viagra, scoperto per caso dalla casa farmaceutica Pfizer durante le ricerche di un farmaco che curasse l’angina pectoris.

Non è solo fortuna, perché per scoprire qualcosa di nuovo, bisogna avere la capacità di vedere e leggere i risultati ottenuti in funzione di un obiettivo diverso da quello iniziale.

Si può pensare che sia come trovare un quadrifoglio in un mare di trifogli, tutti posiamo lo sguardo su quel tappeto verde, ma pochi di noi hanno la capacità di vedere rapidamente il quadrifoglio. La connessione celebrale che consente di vedere un quadrifoglio, consiste nel guardare, fotografare, selezionare le immagini rapidamente ma efficacemente. Una visione d’insieme e contemporaneamente di dettaglio che il sistema neuronale applica.

Serendipity e cinema

Nel film del 1964 “Insieme a Parigi” il protagonista Richard Benson (William Holden) spiega il significato di serendipità a Gabrielle, impersonata da Audrey Hepburn.  C’è poi il famoso film “Serendipity, quando l’amore è magia” del 2001″, dove si parla ampiamente del tema della serendipità. La protagonista, si ostina a sfidare il destino, seguendo le tracce e le coincidenze che la porteranno a lasciare un fidanzato sbagliato per sposare l’uomo giusto. Sarà il destino ma anche la capacità di leggere i segnali casualmente distribuiti nel  tempo e nel corso degli eventi che la porteranno alla felice e inaspettata conclusione. Quando gli eventi e le coincidenze, se sappiamo guardare e osservare, ci danno le giuste indicazioni e ci indicano il sentiero corretto.

Un esempio più moderno di serendipità ce lo fornisce il caro Mark Zuckerberg, che cercando di creare un software per far incontrare single tra di loro, ha inventato il più potente programma di connessione esistente, ora diffuso a livello mondiale, Facebook.

Buona serendipità e felice visione a tutti.

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