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Nuova era

Yarona Pinhas: Scintille dell’anima. Un viaggio spirituale nella Cabbalà

Yarona Pinhas una giovane donna in cui incappo durante la mia ricerca di nuove filosofie da approfondire. Ci interessa perché il suo modo di comunicare è facile, fresco e comprensibile. Un mondo, quello della Cabbalà, che unisce tradizione,  scienza, e sentimento. Studiare le lettere e ­­­­ approfondire questa parte della conoscenza, mette a nudo i nostri dubbi sulla relazione tra l’uomo e l’universo. Lo scopo è percepire e “sentirel’invisibile con gli strumenti del cuore, unendo tradizione e modernità. Un libro consigliato a chi desidera approfondire argomenti difficili trovando una sintesi. Leggendolo, ci si stupisce di quanto stupore e consapevolezza dell’invisibile investa il lettore. A qualsiasi punto dello sviluppo e comprensione della mistica ci si trovi, un sentimento di scoperta e meraviglia si ritrova in questa poetica grammatica di concetti spirituali.

“Nel sentire del corpo esistono scintille di immaginazione, nell’immaginazione ci sono scintille della mente, e nella mente sussistono scintille di ruach haqodesh, lo Spirito sacro, nello Spirito sacro esistono scintille di profezia”

Tratto da “Scintille dell’anima” Un viaggio spirituale nella Cabbalà di Yarona Pinhas

E ancora dal sito di Yarona:

La scintilla, nitzòtz, è una particella sprigionata dal carbone infuocato o dal ferro rovente percosso dal maglio del fabbro, è la folgore luminosa ed evanescente come vapore di una scarica elettrica nell’aria; nitzòtz è una di quelle minuscole gocciole che si sprigionano da una più grande quando cade e s’infrange su una superficie dura.

Nella mistica Ebraica nitzòtz è un raggio di luce che ha origine dal sacro e si perde nell’impurità: il compito dell’uomo è di recuperarlo e riportarlo al uogo d’origine.

Nitzòtz evoca il fuoco e l’acqua, le due vie della Conoscenza, e la luce – simbolo della forza chiarificatrice dello spirito.

Una particella infuocata potrebbe trasformarsi in un incendio, un bagliore di luce può accecare invece di chiarire e “non tutto ciò che luccica è oro”.

Questo testo è una raccolta di scintille, nitzotzòt, dei piccoli, frequenti bagliori che sono scaturiti dallo studio e dall’esperienza di vita, quelli che sono riuscita a captare.

La nostra visione della realtà è limitata, talvolta illusoria o contorta. Tutto quel che possiamo afferrare dell’esistenza, delle nostrevite e degli altri è solo un piccolo punto in un determinato luogo e tempo, un nitzòtz.

Da millenni che il Popolo Ebraico, perseguendo un imperativo superiore e un destino inevitabile, è alla ricerca di queste scintille sparse nei mondi e nei cuori degli uomini per radunarle in un’unica fonte di luce tale da illuminare l’umanità tutta e portarla ad essere Adam Shalem, Uomo completo.

In questo nuovo libro, l’Autrice si confronta con lo Zohar, il Libro dello Splendore, che le si rivela non solo come testo base della mistica ebraica, ma come una raccolta di bagliori e illuminazioni. Questo testo, a suo modo, aspira a essere un’altra fonte di stupore poetico e d’intuizioni che nascono dalle esperienze di vita e di studio dell’Autrice. Al tempo stesso vuole essere una grammatica sintetica dei principali concetti e riferimenti spirituali della Cabbalà.

Buona lettura.

Link al sito: http://www.yaronapinhas.com/

 

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